Ci sono giorni in cui vuoi scendere e basta.
Non ne puoi semplicemente più.
Tutto diventa insopportabile.
Tutto.
Anche la voce di chi condivide con te questa vita.
Poi non sopporti più l’odore.
Non vedi l’ora di sentire il profumo del tuo doccia schiuma
preferito,
o semplicemente ti basta sentire un profumo qualsiasi.
Io preferisco quelli freschi, quelli che mi ricordano il
sole e l’estate.
Certi giorni dal momento in cui sento quello stramaledetto
bip,
mi chiedo quanto ancora ne potrò sopportare...
Tutte balle cazzo,
tutte balle che è infinita.
Non lo è.
C’è una dose oltre la quale non ce la fai.
Punto.
Quanti ne ho visti, li, indifferenti a tutto e tutti.
Pensavo, no io mai.
Questa vita ti corrode.
Da fuori a dentro.
Non ce la fai a scappare.
Quanti ne hai visti cambiare colore?
Quanti di quelli in piedi, con le braccia conserte,
quanti, ne hai
visti piangere?
Quanti si sono aggrappati a te?
Non ti ricordi i nomi.
Ti ricordi le storie.
Tutte.
Sai che toccherà anche a quelli a cui vuoi bene.
Sai che toccherà a tutti.
Solo che tu sei una,
e le tue spalle portano uno zaino
pesante.
Ti senti curvare ogni anno di più.
La maggior parte delle persone non sa...
Ora vuoi scendere per un po’.
Qualche giorno.
Stare qui sotto, mentre i petali sembrano cadere per te.
Sembrano dirti: Benvenuta.
Qui c’è pace.
Non mi abbandona mai il resto sai?
Assaporo ogni cosa, vedi?
Tu non sai, ed è giusto così.
Quanta ce ne sta ancora?
Quante volte fai le scelte giuste?
Quante volte hai sbagliato?
I petali cadono come pioggia, mentre scrivo.
Senti che bel vento,
passa adesso tra i capelli.