Non è tempo di recriminazioni.
Le spiegazioni che potremmo darci
sarebbero troppo inferiori
alle esigenze di questo momento,
di tutti i momenti.
Questa riconciliazione non è come la precedente,
questa volta siamo colpevoli tutti e due,
colpevoli di lesa amicizia,
non c'è perdono,
se non reciproco.
E perdonare vuol dire arrendersi
alla propria insignificante debolezza,
allo spavento di essere vivi e cattivi,
bisognosi e assurdi,
vuol dire cedere di fronte all'inefficacia di tutto
quello che facciamo,
e che siamo.
Cedere le armi.
Adesso,
in silenzio,
ci stavamo perdonando,
io e te,
tu e me.
Era come se, uno a uno,
tirassimo fuori, da una tasca segreta,
ogni coltello,
le bombe a mano,
le mitragliette.
Senza una resa incondizionata, non c'è amore.

!!!
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